BMW rispolvera la libertà senza casco: Vision CE promette molto ma lascia dubbi
L’azienda parla di un “nuovo senso di libertà urbana”, eliminando il fastidio di casco e abbigliamento pesante. Resta però la domanda: quanto di questo progetto è vera ambizione ingegneristica e quanto invece un omaggio stilizzato alla sfortunata C1? Quest’ultima, nonostante la gabbia di sicurezza integrata e l’esenzione dall’obbligo del casco, non riuscì a imporsi nei primi anni 2000.
I dati tecnici sono assenti. BMW non ha comunicato potenza, capacità della batteria o autonomia, preferendo puntare su design ed emozione. Al momento, la Vision CE esiste solo su carta e sotto i riflettori di uno stand. Se mai passerà dal concept alle strade cittadine, resta tutto da vedere.
La Vision CE si presenta più come una scultura in movimento che come uno scooter tradizionale. Il telaio ribassato, gli elementi in alluminio a vista e i decisi dettagli rossi le conferiscono l’aspetto di un’opera d’arte futuristica. BMW afferma che il modello integra anche una tecnologia di auto-bilanciamento, capace di mantenerlo in piedi da fermo. L’azienda parla di un “nuovo senso di libertà urbana”, eliminando il fastidio di casco e abbigliamento pesante. Resta però la domanda: quanto di questo progetto è vera ambizione ingegneristica e quanto invece un omaggio stilizzato alla sfortunata C1? Quest’ultima, nonostante la gabbia di sicurezza integrata e l’esenzione dall’obbligo del casco, non riuscì a imporsi nei primi anni 2000. I dati tecnici sono assenti. BMW non ha comunicato potenza, capacità della batteria o autonomia, preferendo puntare su design ed emozione. Al momento, la Vision CE esiste solo su carta e sotto i riflettori di uno stand. Se mai passerà dal concept alle strade cittadine, resta tutto da vedere.