Dacia arriva in Marocco da leader: Loeb e Al-Attiyah separati da soli tre punti
Dacia Sandriders si presenta al Rallye du Maroc, al via il 29 settembre, in testa a tutte e tre le classifiche del Campionato del mondo rally-raid. Sébastien Loeb guida quella piloti, ma il compagno di squadra Nasser Al-Attiyah è a soli tre punti.
Nei tre appuntamenti disputati finora quest'anno, Dacia ha vinto la Dakar e il Rally-Raid Portugal. Ha chiuso al terzo posto il Desafío Ruta 40 in Argentina, proseguendo una serie di piazzamenti sul podio iniziata con l'Abu Dhabi Desert Challenge 2025.
Dacia guida la classifica costruttori con 315 punti. Toyota Gazoo Racing ne ha 250 e Ford Racing 161.
Loeb e Al-Attiyah arrivano in Marocco quasi appaiati
Loeb ha 114 punti nella classifica piloti, contro i 111 di Al-Attiyah. Seth Quintero, terzo, ne ha raccolti 101.
Il distacco è altrettanto ridotto tra i navigatori. Édouard Boulanger, al fianco di Loeb, è in testa con 114 punti, mentre Fabian Lurquin, navigatore di Al-Attiyah, ne ha 111.
Finora il Marocco è stato favorevole a Dacia. Nel 2024 Al-Attiyah ha regalato ai Sandriders la prima vittoria della squadra in questa gara, mentre Loeb e Boulanger hanno vinto nel 2025.
Dacia punta quindi alla terza vittoria consecutiva al Rallye du Maroc quest'anno.
Il campione del mondo Moraes cambia navigatore
Il campione del mondo rally-raid in carica Lucas Moraes guiderà la terza Dacia, ma ora al suo fianco ci sarà Pablo Moreno. Lo spagnolo era in precedenza il navigatore di Cristina Gutiérrez.
Dennis Zenz, precedente navigatore di Moraes, ha lasciato il ruolo, mentre anche Gutiérrez ha concluso la sua collaborazione con Dacia durante l'estate. Dacia affronterà quindi gli ultimi due appuntamenti della stagione con un equipaggio in parte riorganizzato.
In gara in Marocco:
Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger Lucas Moraes e Pablo Moreno Cinque prove speciali e oltre 2.500 chilometri
Il Rallye du Maroc parte da Agadir il 29 settembre e si conclude a Zagora il 3 ottobre. Le cinque prove speciali totalizzano 1.575 km, mentre il percorso complessivo di gara si estende per 2.524 chilometri.
La prova più lunga attende i concorrenti nel penultimo giorno, quando percorreranno 384 km contro il cronometro.
Tutte e tre le Dacia Sandriders utilizzano il carburante sintetico da competizione più sostenibile di Aramco e pneumatici BFGoodrich.
Il confronto interno alla Dacia rende la tappa marocchina particolarmente intensa. Dopo i primi tre appuntamenti della stagione, Loeb e Al-Attiyah hanno possibilità di conquistare il titolo pressoché equivalenti e, dopo il Marocco, resterà soltanto un appuntamento del Mondiale. Una situazione ideale per la squadra, ma molto meno comoda per i piloti.