Zeekr richiama 38.000 EV: la batteria fa tremare Geely
Uno dei nomi più promettenti dell’auto cinese si è appena scontrato con la realtà. Zeekr, il marchio elettrico di lusso sostenuto da Geely, ha ammesso che la crescita rapida e le promesse audaci non garantiscono qualità impeccabile. L’azienda ha annunciato un richiamo su larga scala che coinvolge oltre 38.000 esemplari della Zeekr 001, a causa di un difetto di fabbricazione nelle celle della batteria che, nei casi peggiori, potrebbe persino provocare incendi.
A far discutere non è stato solo il difetto tecnico, ma anche la disputa pubblica tra costruttore e fornitore. Vremt, la controllata Geely responsabile dell’assemblaggio dei pacchi batteria, ha accusato Sunwoda di violazione contrattuale e ha chiesto un risarcimento di centinaia di milioni di dollari. Zeekr aveva inizialmente tentato di gestire la questione in sordina con una campagna di assistenza invernale, ma la gravità del difetto e la pressione delle autorità hanno imposto un richiamo ufficiale.
Nonostante la battuta d’arresto, Zeekr non sembra aver perso fiducia nella propria strategia. L’azienda ha sottolineato che i modelli più recenti, inclusi quelli destinati all’Europa con batterie da 100 kWh, utilizzano celle di un altro fornitore e non sono coinvolti. In patria, Zeekr ha accelerato la promozione della nuova “golden battery” sviluppata internamente, per ridurre la dipendenza da fornitori esterni dalla qualità discutibile.
Da marzo, i proprietari saranno invitati a sostituire gratuitamente la batteria o a effettuare controlli software e hardware aggiuntivi. Zeekr presenta il richiamo come una prova di attenzione verso il cliente, ma l’episodio solleva una domanda più ampia: quanti altri difetti produttivi potrebbero nascondersi sotto la superficie scintillante dell’industria cinese dell’auto elettrica?
Dal punto di vista professionale, la lezione è chiara. Anche i marchi più ambiziosi devono accettare che la tecnologia avanzata è forte solo quanto il suo anello più debole.
Il problema riguarda la Zeekr 001 nella versione WE, dotata di batteria da 86 kWh. I veicoli prodotti tra luglio 2021 e marzo 2024 sono risultati vulnerabili per via di celle difettose fornite da Sunwoda. I documenti presentati all’ente regolatore cinese hanno svelato che la qualità incostante dei componenti interni della batteria causava un aumento della resistenza elettrica nel tempo, rallentando la ricarica e creando il rischio di instabilità termica. A far discutere non è stato solo il difetto tecnico, ma anche la disputa pubblica tra costruttore e fornitore. Vremt, la controllata Geely responsabile dell’assemblaggio dei pacchi batteria, ha accusato Sunwoda di violazione contrattuale e ha chiesto un risarcimento di centinaia di milioni di dollari. Zeekr aveva inizialmente tentato di gestire la questione in sordina con una campagna di assistenza invernale, ma la gravità del difetto e la pressione delle autorità hanno imposto un richiamo ufficiale. Nonostante la battuta d’arresto, Zeekr non sembra aver perso fiducia nella propria strategia. L’azienda ha sottolineato che i modelli più recenti, inclusi quelli destinati all’Europa con batterie da 100 kWh, utilizzano celle di un altro fornitore e non sono coinvolti. In patria, Zeekr ha accelerato la promozione della nuova “golden battery” sviluppata internamente, per ridurre la dipendenza da fornitori esterni dalla qualità discutibile. Da marzo, i proprietari saranno invitati a sostituire gratuitamente la batteria o a effettuare controlli software e hardware aggiuntivi. Zeekr presenta il richiamo come una prova di attenzione verso il cliente, ma l’episodio solleva una domanda più ampia: quanti altri difetti produttivi potrebbero nascondersi sotto la superficie scintillante dell’industria cinese dell’auto elettrica? Dal punto di vista professionale, la lezione è chiara. Anche i marchi più ambiziosi devono accettare che la tecnologia avanzata è forte solo quanto il suo anello più debole.